Un nuovo atlante rivela l’importante ruolo dei suoli del nord nei cambiamenti climatici
Pur rappresentando soltanto il 16% della superficie terrestre globale, le regioni più a nord del nostro pianeta - quelle al di sopra della latitudine di 50° N - immagazzinano oltre la metà del carbonio presente nei suoli della Terra. Fino ad oggi, l'attenzione pubblica si è concentrata sullo scioglimento del ghiaccio artico come uno degli indicatori del cambiamento climatico. Nel terreno della regione del permagelo settentrionale si trovano però 1700 miliardi di tonnellate di carbonio organico, il cui disgelo potrebbe provocare un sostanziale rilascio di gas serra nell'atmosfera, che a sua volta aumenterebbe ulteriormente il riscaldamento globale. L'Atlante del suolo della regione settentrionale circumpolare (The Soil Atlas of the Northern Circumpolar Region), pubblicato oggi dal Centro comune di ricerca della Commissione (JRC), è la prima raccolta contenente tutte le informazioni disponibili su questa quantità di carbonio ritenuto, nonché altri dati importanti sui suoli settentrionali. L'atlante costituirà perciò un prezioso aiuto scientifico per lo sviluppo di modelli del cambiamento climatico e dello sviluppo sostenibile.
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