Ai giovani le aziende della mafia

Il male che attanaglia l’Italia è sempre più oscuro e sempre più complessa appare la sua estirpazione. Il male che oggi più che mai affligge la nostra tanto amata nazione ha più nomi: corruzione, illegalità diffusa, delinquenza, malavita organizzata, mafia, camorra, ’ndrangheta e si potrebbe continuare ancora. - A cura di VALENTINA SANFELICE DI BAGNOLI

Mitotech e i servizi di in-licensing

Se è indiscutibile che l’innovazione è fonte di vantaggio competitivo, è anche vero che produrla internamente è estremamente costoso, soprattutto per l’impresa medio-piccola. D’altra parte, acquisire tecnologia all’esterno può essere altrettanto complesso, se non si conoscono fonti di approvvigionamento. - A cura di GIUSEPPE PERALE

Cina: il futuro passa anche per l’Italia

Le opportunità del XII Piano quinquennale cinese. Il Congresso Nazionale del Popolo ha approvato, nello scorso mese di marzo, il XII piano quinquennale (2011-2015). Il piano quinquennale è il documento con cui si definiscono le linee strategiche che il governo cinese dovrà seguire nella definizione delle sue politiche di dettaglio. È un documento molto importante perché traccia, al di là dei formalismi burocratici, il modello di sviluppo del paese per i prossimi cinque anni. - A cura di ANTONIO CIANCI

Bando: l’Italia degli innovatori

Dopo l’esperienza positiva che ha visto l’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione promotrice di Italia degli Innovatori a Shanghai nel 2010, si riaprono i termini per la presentazione per la partecipazione all’edizione 2011/2012.

“Nessun futuro è per sempre”

Convegno dei Giovani Imprenditori di Confapindustria Lombardia presso l’Università Cattolica. Un importante momento di riflessione con ospiti di assoluto rilievo nel campo giuridico, dell’economia e della politica.

Il ruolo dei fondi europei per lo sviluppo dell’innovazione nelle imprese

L’Unione Europea sostiene lo sviluppo dell’innovazione attraverso numerosi strumenti. Spesso però questi sono di difficile comprensione, sia perché usano sigle e riferimenti poco comuni e una terminologia tecnica molte volte contro-intuitiva, sia perché, in effetti, il numero degli attori coinvolti è molto elevato e la loro struttura organizzativa è molto complessa. Questo però non deve scoraggiare. L’Italia spesso è indietro nell’utilizzo di questi fondi (che sono molto cospicui), ma è il momento adesso di recuperare il ritardo ed attingervi.