Si è svolto a Madrid lo scorso 20 ottobre il primo workshop del progetto “SET4change Social Entrepreneurship for Women in Business, Science, Engineering and Technology” attuato attraverso il Programma Leonardo da Vinci – Partenariati Multilaterali 2011.
Il progetto SET4change riunisce partner inglesi, olandesi, spagnoli, italiani, portoghesi e svizzeri e nasce dalla necessità di condividere conoscenze ed esperienze che possano incoraggiare più donne a esplorare le opportunità di carriera fornite dalle imprese sociali.
Set4change mira a riunire esperti nel campo della formazione professionale, imprenditoriale, delle pari opportunità ed esperti in aree scientifiche, tecnologiche e ingegneristiche al fine di esplorare sinergie e condividere buone prassi nel campo della generazione creativa (concentrandosi sulle opportunità offerte dalla promozione dell’impresa sociale per donne in aree tecnico-scientifiche). Alcune ricerche hanno dimostrato che le donne hanno maggiori probabilità di essere coinvolte nell’apertura di un’impresa sociale, con il progetto SET4change ci sarà quindi l’opportunità di esplorare metodologie di sostegno alle donne per vagliare l’imprenditoria sociale come sbocco di carriera.
Il progetto si propone di portare avanti le attività descritte attraverso una serie di workshop che attiveranno la generazione di idee e il pensiero creativo per le imprese femminili che studiano e lavorano nei campi scientifico-tecnologici. Saranno organizzati 4 workshop volti a imprenditrici, donne, formatori e consulenti, ciascuno incentrato su un diverso aspetto della creatività e la generazione di idee.
Il primo workshop “Social entrepreneurship and women in B/SET, what can it offer?” che si è svolto a Madrid aveva come tema l’esplorazione delle imprenditoria sociale nei paesi dei diversi partner e prevedeva una discussione tematica su come rafforzare lo spirito imprenditoriale nelle donne con una particolare attenzione a quelle che studiano o lavorano nei settori della scienza, dell’ingegneria e della tecnologia. Le testimonianze hanno confermato la dicotomia esistente in Europa sull’accezione di imprenditoria sociale. Quest’ultima, nei paesi del nord dell’Europa, è una realtà affermata che conta imprese innovative in diversi ambiti. Nei paesi del sud Europa, invece, l’accezione è prettamente legata a servizi socio assistenziali rivolte alle fasce meno abbienti. I partner portoghesi e spagnoli hanno chiaramente sottolineato che l’impresa sociale nel loro paese non ha un appeal che invoglia i giovani a farne un percorso di carriera; essi sono, al limite, più propensi ad investire il proprio tempo nel volontariato. In questo caso la sfida del progetto sarà proprio quella di far comprendere che l’imprenditoria sociale può dare degli sbocchi ed un futuro, le buone prassi inglesi lo dimostrano.
Il concetto di impresa sociale in Italia è più simile a quello descritto per il Portogallo o per la Spagna, benché negli ultimi anni la presenza delle imprese sociali sia notevolmente aumentata. La storica tradizione cattolica e i forti movimenti di sinistra hanno fatto si che il modello delle cooperative si affermasse, ma nonostante questo il concetto di innovazione sociale non è ancora radicato in Italia. La vasta legislazione sul tema della cooperazione e del terzo settore ha inoltre creato confusione. Il proposito sociale, infatti, è facilmente identificabile come un ombrello che, sotto alla stessa legislazione, raggruppa imprese sociali e organismi no profit. In Italia, però, c’è un vasto potenziale di crescita per l’imprenditoria sociale ed essa può, insieme all’innovazione, essere anche considerata una risposta alla crisi. L’innovazione sociale può essere considerata un campo molto interessante da esplorare a causa della serie di sfide sociali che si devono affrontare. Ad esempio il sistema sanitario, con i suoi elevati costi e la bassa efficienza, ha bisogno di essere rinnovato. Inoltre, le sfide ambientali in Italia sono enormi, e non sono legate solo alla gestione dei rifiuti urbani. L’Italia, infine, ha la popolazione più anziana d’Europa e uno dei più bassi tassi di nascita.
Apid
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