Forte della decennale esperienza nel settore dei sistemi di tenuta industriali, Caast di Mariano Comense (CO) punta a una strategia che la posizionerà immediatamente dopo le grandi multinazionali
di Fabio Chiavieri
Guarnizioni industriali: un mercato diviso in due. Il settore delle guarnizioni industriali si divide sostanzialmente in due gruppi di aziende. Uno costituito da pochi colossi a livello mondiale per cui questi prodotti rappresentano una minima parte del fatturato consolidato; l’altro raggruppa una pletora di imprese, perlopiù di dimensioni medio piccole, che focalizzano il proprio core business sui sistemi di tenuta e si dividono il mercato restante combattendo molto spesso la battaglia sul prezzo, relegando la guarnizione a un ruolo di componente povero tecnologicamente, sottovalutato perfino dall’utilizzatore finale che ha una scarsa conoscenza della sua funzione ma sa che è fondamentale per il suo impianto. Caast è tra le PMI che producono e commercializzano i sistemi di tenuta la cui ambizione è quella di diventare una “mini multinazionale” e ridare il giusto valore tecnologico a questo prodotto mettendo in primo piano la Ricerca e lo Sviluppo.
Caast guarda al futuro con occhi da multinazionale. Caast dal 1998 offre una vasta gamma di prodotti e materiali appositamente progettati e testati per svariate applicazioni Oil & Gas quali piattaforme offshore, impianti di perforazione, compressori, attuatori, valvole, e per svariati altri campi applicativi come Idraulica e pneumatica, giunti oleodinamici, accumulatori, cilindri, sistemi di filtrazione avanzati. Pur essendo tra le aziende più apprezzate per la qualità dei propri prodotti che seguono gli standard più restrittivi per le applicazioni in ambiti altamente strategici, l’obiettivo dichiarato è quello di affermarsi ancora di più nel mercato delle guarnizioni industriali e più in generale dei sistemi di tenuta puntando a diventare una piccola azienda con una mentalità da multinazionale.
«Per fare questo – spiega Pierluigi Fucito, Amministratore delegato dell’azienda – dobbiamo crescere dimensionalmente sia attraverso acquisizioni, sia attraverso l’ingresso di nuovi azionisti per investire in internazionalizzazione, Ricerca e Sviluppo e in nuovi stabilimenti che siano all’altezza di questo obiettivo. Introdurremo tutta la nostra competenza tecnica, commerciale e di marketing per fare sì che Caast diventi un “campione” nazionale nelle guarnizioni industriali.»
Un passaggio fondamentale è stato compiuto nel 2020 quando l’azienda è passata da S.r.l. a S.p.A. sancendo in modo definitivo il passaggio da impresa famigliare a realtà improntata a una gestione più manageriale. Anche il cambio di brand divenuto Caast Seal Technology rispecchia pienamente la nuova immagine che l’azienda comense si è data sul mercato. Dal 1998 a oggi, Caast ha fatto enormi passi avanti diventando da semplice rivenditore di zona a produttore di guarnizioni industriali sfruttando l’esperienza che man mano si accumulava. Proprio grazie a queste competenze, oggi l’azienda offre soluzioni altamente personalizzate per rispondere alle esigenze dei suoi clienti e ottenere le migliori prestazioni per le loro applicazioni. Le tecnologie di produzione Caast si concentrano sulla consegna rapida e su articoli completamente personalizzati, da piccoli volumi a serie medio-grandi. Caast può lavorare o plasmare in un unico pezzo guarnizioni di grande diametro fino a 3 m o anche senza limiti di dimensioni con vulcanizzazione senza fine.
«Per distinguerci dalla concorrenza – racconta Lorenzo De Lorenzi, responsabile vendite e marketing di Caast – ci focalizziamo su componenti critici in accordo con le specifiche che ci impongono i mercati in cui oggi siamo presenti e che sono sempre più spinte. Non per nulla siamo certificati UNI EN ISO 9001:2015 e EN 9100:2018, la certificazione di qualità necessaria per lavorare nel settore Aerospaziale.»
Caast in numeri
Gli sforzi compiuti da Caast stanno tutti nei numeri: da un fatturato di 700 mila euro a inizi 2000, l’azienda ha raggiunto nel 2020 6,4 milioni di euro, una crescita dovuta in gran parte alla dedizione verso applicazioni strategiche. Parallelamente, Caast ha fatto un enorme passo in avanti come numero di dipendenti passando da 7 a oltre 30 dipendenti, di cui ben 5 ingegneri impiegati nell’area di Ricerca e Sviluppo.
Giornalista-pubblicista freelance con oltre 25 anni di esperienza come redattore e responsabile di redazione di riviste tecniche specializzate nel settore della Meccanica. È direttore tecnico de L’Ammonitore



