• Home
  • La Testata
  • Rubriche
    • In evidenza
    • Innovazioni & Tecnologie
    • News dalle istituzioni
    • Industry 4.0
    • Robot e Cobot
    • Eventi
    • Ambiente e Energia
    • Economia & Mercato
    • Innovare con la formazione
    • Video
  • Scarica le nostre riviste
    • Industry 4.0 Design
    • Meccanica & Automazione
    • L’Ammonitore
  • Contatti
  • Video
  • TDM
  • Who’s Who
  • Dizionario dei Termini della Meccatronica
  • Privacy Policy
Con il patrocinio di
Innovare
Innovare
  • Home
  • La Testata
  • Rubriche
    • In evidenza
    • Innovazioni & Tecnologie
    • News dalle istituzioni
    • Industry 4.0
    • Robot e Cobot
    • Eventi
    • Ambiente e Energia
    • Economia & Mercato
    • Innovare con la formazione
    • Video
  • Scarica le nostre riviste
    • Industry 4.0 Design
    • Meccanica & Automazione
    • L’Ammonitore
  • Contatti
  • Video
  • TDM
  • Who’s Who
  • Focus

Limitare i danni: la ricetta è comunicare

  • Nov 8, 2011
Total
0
Shares
0
0
0

terremoto sicurezza danni abitazioni industrie innovazione innovare innovareweb«Non c’è pericolo. La comunità scientifica continua a confermarmi che la situazione è favorevole». Rispondeva così Bernardo de Bernardinis, Vice Capo settore tecnico operativo del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, ai giornalisti che il 30 marzo del 2009 gli chiedevano se ci si dovesse allarmare per lo sciame sismico che da alcuni mesi preoccupava la popolazione dell’Aquila.  «Anzi è una situazione favorevole» aggiungeva «perché c’è uno scarico di energia continuo». Neanche una settimana dopo, il 6 aprile, alle ore 3:32 del mattino un terremoto di magnitudo pari 6,3 gradi della scala Richter radeva al suolo la città e molti paesi limitrofi, provocando 308 morti e decine di migliaia di sfollati.

Tutti sanno che non si può prevedere un terremoto ma secondo il Sostituto Procuratore della Repubblica Fabio Picuti, de Bernardinis sarebbe responsabile di omicidio colposo insieme ad altri sei componenti della Commissione Nazionale per la Previsione e la Prevenzione dei Grandi Rischi.  «Non sono pazzo», ha dichiarato il pubblico ministero «So che non possono prevedere i terremoti. Alla base delle accuse non c’è il fatto che non abbiano predetto il sisma. Come funzionari dello stato avevano doveri imposti dalla legge: valutare e caratterizzare i rischi che c’erano a L’Aquila». E identifica «la prova certa del collegamento causale tra la condotta degli imputati e l’evento lesivo» nella memoria depositata il 13 luglio scorso presso il Tribunale dell’Aquila. Secondo Picuti, infatti, le dichiarazioni rilasciate dai membri della commissione dopo la riunione del 30 marzo hanno portato alcuni aquilani a modificare “consolidate abitudini di prudenza adottate in precedenti identiche circostanze”. Così almeno 32 persone che hanno deciso di non uscire di casa nonostante le scosse aumentassero sono rimaste uccise nel crollo delle loro stesse abitazioni.

Omicidio colposo, dunque, l’accusa per Bernardo De Bernardinis in collaborazione con Franco Barberi, presidente vicario della Commissione grandi rischi, Enzo Boschi, all’epoca presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Giulio Selvaggi direttore del centro nazionale terremoti, Gian Michele Calvi, direttore di Eucentre e responsabile del progetto Case, Claudio Eva, ordinario di fisica all’università di Genova e Mauro Dolce direttore dell’Ufficio rischio sismico di Protezione civile.

La vicenda ha avuto ampia eco a livello internazionale, soprattutto nel mondo della scienza. L’AAAS (Associazione Americana per l’Avanzamento della Scienza) e l’Unione Geofisici Americani hanno manifestato il loro sostegno nei confronti dei colleghi italiani. L’AAS ha perfino inviato una lettera al Presidente Napolitano in cui bollava il comportamento dei pubblici ministeri come “ingiusto e ingenuo.”

La rivista Nature ha dedicato al processo italiano un ampio reportage in cui i giorni precedenti il terremoto sono ricostruiti attraverso la storia di un chirurgo aquilano, Vincenzo Vittorini, che nel crollo della sua abitazione ha perso la moglie e la figlia.

«Non è un processo alla scienza» sostiene Vittorini, che si è costituito parte civile. Le rassicurazioni degli scienziati, ripetute attraverso ogni medium, lo hanno portato a ignorare le misure di sicurezza che suo padre gli aveva insegnato. Che la zona sia caratterizzata da forte rischio sismico, infatti, è noto da secoli e le contromisure in caso di forti scosse si tramandano da generazioni. Poche semplici regole, recarsi in luogo aperto o nascondersi sotto un tavolo, utili non certo a prevedere il sisma ma quantomeno a limitare morti e feriti.

Le stesse contromisure che i bambini giapponesi apprendono fin dall’asilo e che hanno permesso, durante il terremoto che l’11 marzo scorso ha raggiunto il picco di 8,9 Richter, di evacuare rapidamente la popolazione. Perché nemmeno i giapponesi sanno prevedere i terremoti e quindi puntano sulla prevenzione dei rischi e sulla minimizzazione dei danni, soprattutto alle persone.

Nel Paese del Sol Levante non è infatti difficile imbattersi, nelle strade, negli uffici o nei centri commerciali, in cartelli che in modo semplice e chiaro spiegano come comportarsi in caso di terremoto, tsunami o inondazione. Accorgimenti dettagliati e ben mirati a seconda della fascia di età della popolazione: ogni giapponese è ormai abituato a portare con sé uno zainetto con i viveri di prima necessità e, in caso di calamità naturale, è perfettamente in grado di identificare in brevissimo tempo il miglior luogo dove potersi riparare.

Facendo dunque un parallelo fra ciò che è successo in Abruzzo e i continui terremoti che scuotono il territorio giapponese, la prima cosa da evidenziare non è tanto la differenza di sismicità fra le due aree, quanto il come vengano affrontati i rischi naturali ai quali entrambe le zone sono soggette: il ruolo dell’informazione e della comunicazione del rischio appare dunque fondamentale.

«Quando le persone, i giornalisti, mi chiedevano un’opinione sulle cose io ero solito dargliela, ma nulla di più. Gli scienziati devono stare zitti», ha affermato Enzo Boschi a proposito del suo modo di intendere il rapporto fra la comunità scientifica e la società sui possibili rischi.

Una presa di posizione forte e ben esplicativa della considerazione che hanno alcuni membri della comunità scientifica per la comunicazione pubblica della scienza e dei rischi tecnologici che negli ultimi vent’anni ha fatto passi da gigante soprattutto nei paesi anglosassoni.

Una comunità scientifica che come mai prima d’ora ha l’obbligo innanzitutto morale di informare e di confrontarsi coi diversi pubblici coi quali necessariamente comunica, indipendentemente dalla probabilità di un evento o dal tipo di tecnologia utilizzato per poterlo prevenire.

Proprio su quest’ultimo aspetto il Giappone ci insegna come, sebbene sia estremamente diffuso l’utilizzo di alte tecnologie per la limitazione dei danni provocati dai possibili terremoti, l’importanza di una comunicazione che tenga conto dell’impossibilità di eliminare alcuni rischi sia di fondamentale importanza, anche per creare un clima di fiducia nei confronti di una comunità scientifica che non può più nascondere i rischi indissolubilmente correlati alla tecnologia.

Nessuno, ovviamente, può prevedere come si evolverà il processo italiano. È certo però che si potrebbe trattare di un vero e proprio spartiacque per la comunicazione pubblica della scienza e per la comunità scientifica stessa, il cui ruolo informativo potrebbe trovare una definizione normativa. Un processo che, come riferisce Thomas Jordan, direttore del Southern California Earthquake Centre presso la University of Southern California a Los Angeles e presidente della Commissione Internazionale per la Prevenzione dei Terremoti (ICEF), potrebbe anche rilevarsi una vera e propria oppurtunità per la comunità scientifica, «per valutare le crescenti aspettative del pubblico su come debbano essere utilizzate le informazioni sulle catastrofi naturali. Il pubblico si aspetta informazioni autorevoli e trasparenti» – conclude Jordan – «e noi dobbiamo dire quello che sappiamo in modo esplicito».

Gianluca Carta e Martina Manieli

redazione

Per contattare la redazione di Innovareweb :

f.chiavieri@lswr.it

Via Spadolini 7, 20141 – Milano

Tel. +39 02 864105

Total
0
Shares
Share 0
Tweet 0
Pin it 0
Argomenti correlati
  • abitazioni
  • danni
  • industrie
  • innovare
  • innovareweb
  • innovazione
  • sicurezza
  • terremoto
Articolo Precedente
  • Innovare con la formazione

Empowerment – creazioni di impresa un confronto a Roma

  • Nov 8, 2011
Leggi tutto
Articolo Successivo
  • Ambiente e Energia

Biomimesi: la natura lo fa meglio

  • Nov 8, 2011
Leggi tutto
Potrebbe interessarti anche
Schneider Lavazza
Leggi tutto
  • Focus
  • Innovazioni & Tecnologie

Schneider Electric e Lavazza: un percorso “a quattro mani” per un’industria efficiente e performante

  • Feb 17, 2025
divario di genere
Leggi tutto
  • Focus
  • Innovare con la formazione

Il Divario di Genere nelle Professioni STEM: Cause e Prospettive per il Futuro

  • Feb 5, 2025
Lavoro
Leggi tutto
  • Focus
  • News

Lavoro – i dipendenti italiani sono i più insoddisfatti d’europa

  • Gen 23, 2025
Europa flag
Leggi tutto
  • Focus
  • In evidenza

Capitali della cultura 2025: Chemnitz e Nova Gorica

  • Gen 9, 2025
altair one ingegneria
Leggi tutto
  • Focus
  • Innovazioni & Tecnologie

Ingegneria Collaborativa: nuovo portale per la gestione dei dati

  • Lug 8, 2024
parità di genere
Leggi tutto
  • Focus
  • In evidenza

Parità di genere – la situazione in Europa

  • Mar 6, 2024
Vigel
Leggi tutto
  • Focus
  • In evidenza

Vigel manufacturing technologies acquista da Gildemeister Drehmachinen Gmbh la linea di prodotto “CTV 3rd generation”

  • Set 8, 2023
comoli ferrari
Leggi tutto
  • Focus
  • In evidenza

Italianità ed eccellenza – Comoli Ferrari e Mooney VR46 Racing Team partner

  • Lug 3, 2023

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News
    • In evidenza
    • News
    Agint Welding Arena: un approccio sistemico alla progettazione degli impianti di saldatura
    • Feb 2, 2026
    • Eventi
    • In evidenza
    • Innovazioni & Tecnologie
    • News
    DMG MORI: precisione e produttività per ogni processo produttivo
    • Feb 2, 2026
    • In evidenza
    • News
    Un ecosistema integrato
    • Feb 2, 2026
Categorie
  • Aerospace (1)
  • Ambiente e Energia (137)
  • Archivio (41)
  • Automotive (4)
  • Dal mondo Confapi (105)
  • Dove nascono le idee (25)
  • Economia & Mercato (106)
  • Editoriale (15)
  • Eventi (265)
  • Focus (88)
  • In evidenza (351)
  • Industry 4.0 (64)
  • Innovare con la formazione (72)
  • Innovazioni & Tecnologie (254)
  • Le PMI sanno innovare (41)
  • News (138)
  • News dalle istituzioni (162)
  • PMI Europa e Ricerca (45)
  • Robot e Cobot (25)
  • Senza categoria (10)
  • Video (14)
  • Who's who (10)

Rivista online di informazione tecnico-scientifica a carattere divulgativo

© Copyright 2020. All Rights Reserved Quine srl
C.F./P IVA 13002100157


Responsabile della Protezione dei Dati:
dpo@lswr.it

Links
  • La Testata
  • Contatti
  • Privacy Policy
Gestisci consensi
Articoli recenti
  • Agint Welding Arena: un approccio sistemico alla progettazione degli impianti di saldatura Feb 2, 2026
  • DMG MORI: precisione e produttività per ogni processo produttivo Feb 2, 2026
  • Un ecosistema integrato Feb 2, 2026
  • L’Arte suprema dell’Artigianato giapponese in esposizione all’ADI Design Museum di Milano Gen 31, 2026

Inserisci la chiave di ricerca e premi invio.

Informativa
Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito. Di questi, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e capire come utilizzi questo sito web. Questi cookie verranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. Tuttavia, la disattivazione di alcuni di questi cookie potrebbe influire sulla tua esperienza di navigazione. Ulteriori informazioni nella privacy policy

RIFIUTA TUTTI ACCETTA TUTTI
PERSONALIZZA
Gestisci consensi

Panoramica sulla privacy

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito. Di questi, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e capire come utilizzi questo sito web. Questi cookie verranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. Tuttavia, la disattivazione di alcuni di questi cookie potrebbe influire sulla tua esperienza di navigazione.
Necessari
Sempre abilitato
I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito web. Questi cookie garantiscono le funzionalità di base e le caratteristiche di sicurezza del sito web, in modo anonimo.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-advertisement1 yearSet by the GDPR Cookie Consent plugin, this cookie is used to record the user consent for the cookies in the "Advertisement" category .
cookielawinfo-checkbox-analytics1 yearSet by the GDPR Cookie Consent plugin, this cookie is used to record the user consent for the cookies in the "Analytics" category .
cookielawinfo-checkbox-functional1 yearThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary1 yearSet by the GDPR Cookie Consent plugin, this cookie is used to record the user consent for the cookies in the "Necessary" category .
cookielawinfo-checkbox-others1 yearSet by the GDPR Cookie Consent plugin, this cookie is used to store the user consent for cookies in the category "Others".
cookielawinfo-checkbox-performance1 yearSet by the GDPR Cookie Consent plugin, this cookie is used to store the user consent for cookies in the category "Performance".
CookieLawInfoConsent1 yearRecords the default button state of the corresponding category & the status of CCPA. It works only in coordination with the primary cookie.
_GRECAPTCHA5 months 27 daysThis cookie is set by the Google recaptcha service to identify bots to protect the website against malicious spam attacks.
Funzionali
I cookie funzionali aiutano a eseguire determinate funzionalità come condividere il contenuto del sito web su piattaforme di social media, raccogliere feedback e altre funzionalità di terze parti.
CookieDurataDescrizione
bcookie2 yearsLinkedIn sets this cookie from LinkedIn share buttons and ad tags to recognize browser ID.
bscookie2 yearsLinkedIn sets this cookie to store performed actions on the website.
langsessionLinkedIn sets this cookie to remember a user's language setting.
lidc1 dayLinkedIn sets the lidc cookie to facilitate data center selection.
UserMatchHistory1 monthLinkedIn sets this cookie for LinkedIn Ads ID syncing.
Analitici
I cookie analitici vengono utilizzati per capire come i visitatori interagiscono con il sito web. Questi cookie aiutano a fornire informazioni sulle metriche del numero di visitatori, della frequenza di rimbalzo, della sorgente del traffico, ecc.
CookieDurataDescrizione
iutk5 months 27 daysThis cookie is used by Issuu analytic system to gather information regarding visitor activity on Issuu products.
_ga2 yearsThe _ga cookie, installed by Google Analytics, calculates visitor, session and campaign data and also keeps track of site usage for the site's analytics report. The cookie stores information anonymously and assigns a randomly generated number to recognize unique visitors.
_gat_gtag_UA_74173933_21 minuteSet by Google to distinguish users.
_gid1 dayInstalled by Google Analytics, _gid cookie stores information on how visitors use a website, while also creating an analytics report of the website's performance. Some of the data that are collected include the number of visitors, their source, and the pages they visit anonymously.
Pubblicitari
I cookie pubblicitari vengono utilizzati per fornire ai visitatori annunci e campagne di marketing pertinenti. Questi cookie tengono traccia dei visitatori sui siti Web e raccolgono informazioni per fornire annunci personalizzati.
CookieDurataDescrizione
fr3 monthsFacebook sets this cookie to show relevant advertisements to users by tracking user behaviour across the web, on sites that have Facebook pixel or Facebook social plugin.
mc1 year 1 monthQuantserve sets the mc cookie to anonymously track user behaviour on the website.
_fbp3 monthsThis cookie is set by Facebook to display advertisements when either on Facebook or on a digital platform powered by Facebook advertising, after visiting the website.
Altri
Altri cookie non classificati sono quelli che vengono analizzati e non sono ancora stati classificati in una categoria.
CookieDurataDescrizione
AnalyticsSyncHistory1 monthNo description
li_gc2 yearsNo description
ACCETTA E SALVA
Powered by CookieYes Logo