Start up – La pandemia ha frenato la possibilità di partecipare a eventi dal vivo, ma i dati del primo semestre dimostrano che la capacità di fondo di attrarre investimenti non è venuta meno
di Franco Metta
I numeri degli investimenti in start up italiane nel primo semestre sono incoraggianti. 628 milioni di euro raccolti in 85 round, +135% ovvero più del doppio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Secondo i dati AIFi-Pwc anche le risorse raccolte tramite equity crowdfunding sono aumentate, 48 milioni di euro con 72 campagne concluse, +26% rispetto a 12 mesi prima.
Il trend positivo si registra anche per quel che concerne le operazioni di trasferimento tecnologico. Nel 2020 si sono realizzate 61 operazioni per un valore di 118 milioni di euro, anche qui il doppio rispetto ai 58 milioni investiti nel 2019.
La pandemia da Covid-19 ha rallentato e ostacolato gli eventi dal vivo che servono alle start up per farsi conoscere e coinvolgere investitori. Qualcosa è rimasto online. Ma già a novembre scorso si è svolto il Premio Gaetano Marzotto 2020, sostenuto dalla famiglia Marzotto e giunto alla sua decima edizione in cui sono stati distribuiti oltre 2 milioni di euro e 55 riconoscimenti. Anche il Premio nazionale dell’innovazione, promosso da PNICube associazione degli incubatori universitari non si è fermato e ha portato a termine la sua 19a edizione.
Molto spesso gli eventi sono promossi da istituti bancari o grandi gruppi, come Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo, Eni, per citarne alcuni e con il passare del tempo si sono diversificati per seguire trend specifici come quello della sostenibilità ambientale.

Giornalista professionista, dal 1988 ha lavorato per le più prestigiose testate del Gruppo Editoriale Jackson e della Vnu Bpi: prima quelle informatiche (Bit, Cvg, Pc Magazine), successivamente quelle b2b (Imballaggio, Automazione Oggi, Elettronica Oggi). Appassionato di tecnologia e di computer dai tempi del Db3 Plus, segue con interesse le notizie che riguardano l’economia e il mondo delle imprese.





