Minibond e credito bancario

Finanziare le aziende evitando il credito bancario, di questo si è discusso  ad Avellino nel corso del convegno dedicato ai minibond.

Promosso dal presidio irpino di Confapi presso il Circolo della Stampa lo scorso 23 Aprile. Un momento di approfondimento dedicato agli strumenti di finanziamento per le imprese introdotti con il Decreto Legge 83/2012 e un’opportunità di confronto e di crescita per chi opera nel mondo dell’impresa.The Belko Experiment film

Il seminario è stato introdotto dal presidente della Confederazione italiana della piccola e media industria, dottor Ciro Ciaccio: «Il progetto Minibond si inserisce all’interno dei seminari che Confapi Avellino offre alle imprese irpine e non solo. Con questo incontro infatti vogliamo illustrare alle aziende lo strumento finanziario introdotto con il decreto legge  83 del 2012 che permette di accedere a forme di liquidità alternative alle classiche forme utilizzate».

L’incontro è stato organizzato in collaborazione con Meridie Advisory, società di consulenza specializzata in attività di corporate finance.  A rappresentarla il presidente Giuseppe Lettieri e la dottoressa Myriam Amato.

«Si tratta di una modalità nuova per finanziare le aziende intermediando il solito credito bancario – ha evidenziato il presidente Lettieri – . Quindi ci si rivolge ad investitori qualificati che non sono le banche. Sono escluse dal progetto  le società che hanno meno di dieci dipendenti ed un fatturato inferiore ai 2 milioni di euro. Per il resto tutte le Pmi possono accedere a questo strumento». Durante il suo intervento il presidente Lettieri non ha nascosto l’entusiasmo per aver organizzato il primo incontro proprio ad Avellino. «Sono di origini campane e ho sempre creduto nel potenziale della mia regione d’origine. Non a caso abbiamo scelto l’Irpinia come prima provincia da cui iniziare il nostro tour nel Mezzogiorno per promuovere il progetto Minibond. Questa è una terra dal forte potenziale. Vogliamo stimolarla affinchè questo potenziale possa essere espresso».

«Uno strumento che nasce con il Governo Monti e che è stato successivamente modificato attraverso decreti attuativi – ha spiegato poi Myriam Amato- . E’ poco conosciuto perché il sistema industriale italiano è molto legato alle banche. Il minibond deve essere visto come uno strumento alternativo al ricorso agli istituti di credito perché permette di finanziare progetti di sviluppo che le banche hanno difficoltà a fare. E’ possibile accedervi tramite le misure di obbligazioni che vengono sottoscritte da investitori istituzionali appositi. Oggi sono stati creati fondi per minibond da investitori istituzionali che hanno proprio come obiettivo quello di sottoscrivere le obbligazioni emesse dalle aziende».

Durante il convegno non è mancato un approfondimento sugli obiettivi di Confapi Avellino. Ad illustrarli è stato il dottor Gerardo Schettino: «La confederazione si occupa di fornire servizi alle imprese del territorio a 360 gradi. Servizi che spaziano dalla finanza agevolata, diretta e indiretta, all’assistenza alle imprese, all’accompagnamento, fino all’internazionalizzazione, arbitrato e formazione. Grazie all’istituzione di una convenzione con lo studio De Prisco di Nocera, ogni martedì presso la nostra sede è presente un esperto di finanza agevolata che fornisce tutte le informazioni alle imprese che vogliono usufruire di questi finanziamenti, soprattutto in questo periodo di grande crisi economica. Oltre a questo sarà a breve sottoscritta una convenzione con Unioncamere Campania. Grazie allo sportello European Enterprise Network, tutte le imprese potranno conoscere i potenziali buyers e compratori». 

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