Crisi energetica – Il Presidente Maurizio Casasco è intervenuto nei giorni scorsi ad un incontro, convocato dal Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, riguardante l’impatto dei costi energetici sul sistema produttivo italiano. Casasco ha evidenziato che il 2021 si è chiuso con un aumento del gas naturale a livello europeo del 267% che, se sommato a quello del 2020, fa segnare un +483%. In Italia il prezzo spot dell’elettricità ha fatto segnare un balzo di +321%. Numeri straordinari che meritano una seria ed approfondita riflessione. Nel suo intervento il presidente Casasco ha elencato una serie di proposte elaborate da Confapi per far fronte urgentemente alla grave crisi energetica in atto.
Per quanto riguarda le soluzioni a breve termine, Confapi propone di impiegare risorse aggiuntive almeno sui primi tre mesi dell’anno da applicare a tutte le imprese a prescindere dal loro consumo, prevedendo di adottare il criterio dell’incidenza del costo dell’energia sul fatturato. In modo da non favorire solo i grandi energivori ma coinvolgendo così la maggior parte delle piccole e medie industrie private. Confapi propone anche l’azzeramento degli oneri di sistema almeno per il primo trimestre e un allargamento delle possibilità di rateizzazione delle bollette. È inoltre importante che il governo garantisca le aziende affinché non vengano richieste garanzie ulteriori a copertura dei consumi. Sarebbe inoltre opportuno favorire e supportare la creazione di un consorzio comune tra associazioni per negoziare con maggior potere contrattuale il costo dell’energia. Al fine di ridurre la dipendenza energetica dell’Italia dall’estero, il presidente Casasco ha presentato al Tavolo anche delle soluzioni a medio termine. Confapi propone in questo caso una riforma del sistema di pricing del mercato elettrico inserendo i principi del “pay as bid” (prezzo medio ponderato). Inoltre, oltre a prevedere la stipula di accordi di fornitura a lungo termine con Russia, Algeria, Libia ed Egitto, Confapi auspica la costruzione di almeno due nuovi gassificatori (per assorbire il previsto aumento dell’export di GNL dagli Usa) e un aumento dell’estrazione di gas dall’Adriatico. Infine, Confapi crede molto nello sviluppo della tecnologia nucleare di quarta generazione. Lo sviluppo del nucleare permetterebbe di proseguire con maggiore determinazione lungo il percorso della decarbonizzazione e della sovranità energetica.
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