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Le domande delle imprese alla Commissione Europea

Articolo pubblicato il 6 agosto 2010 @ 11:17 in Istituzioni e PMI

Antonio Tajani,  Vicepresidente della Commissione europea e responsabile per l’industria, si è recato presso la Confapi per incontrare il presidente Paolo Galassi e una delegazione di imprenditori. Dalla nuova nomina era la prima volta che l’On Tajani incontrava le imprese legate ad un’associazione.

Lo scopo dell’invito era discutere e consegnare a Tajani un documento politico che potesse sottolineare le priorità delle PMI nei confronti dell’Unione Europea.

Per questo motivo nelle scorse settimane è stata condotta una breve indagine nelle aziende aderenti alle Apid italiane. Ne è emerso un grande interesse per la distribuzione dei prossimi stanziamenti dei fondi comunitari allo scadere del VII Programma Quadro e sui paesi che maggiormente ne verranno beneficiati. Le imprese ormai sono attente a tutte le possibilità che i Fondi Comunitari riservano alle PMI.

Un secondo interessamento è verso politiche che agevolino la conciliazione: per supportare concretamente (ed economicamente) la collaborazione tra piccole aziende di tutta Europa, e per permettere di conciliare famiglia e lavoro alle molte imprenditrici costrette a sacrificare il tempo degli spostamenti e delle trasferte in favore delle esigenze familiari, esistono a loro disposizione strutture / piattaforme logistiche comuni secondo concetti di sharing? Sarebbe necessario un supporto condiviso logistico e infrastrutturale, ed, indirettamente, economico.

Un terzo punto è scaturito dall’interessamento verso il settore high tech/terziario avanzato e dalla richiesta di contestualizzare la formulazione di vincoli e parametri dei bandi in base alle reali necessità e tempistiche delle PMI. Come sottolineato dalle imprenditrici è necessario sapere come si sta muovendo la Commissione Europea a tal proposito, si ipotizza una maggiore influenza delle PMI nella definizione dei bandi.

Si chiedono inoltre:
- una revisione dei lavori di Basilea III in funzione delle esigenze delle PMI.
- un maggiore controllo sui finanziamenti alle PMI, affinchè arrivino veramente alle PMI e non alle grandi imprese.
-   una semplificazione della burocratizzazione, il cui costo incide notevolmente sul sistema delle PMI.
- più incisive misure di sostegno e garanzie alle PMI. In particolare si sottolinea l’esigenza di chiedere un intervento del  Fondo Europeo per sostenere con finanziamenti le aziende che investono in studi, ricerche e produzione di alta tecnologia, in quanto le banche si occupano solo di concedere fidi inadeguati e finanziamenti a breve termine con costi troppo gravosi per gli imprenditori.

Ufficio stampa Apid


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