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	<title>Innovare - la sfida della piccola media impresa</title>
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	<description>La sfida della piccola e media impresa</description>
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		<title>1-2012</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 10:35:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[archivio]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.rivistainnovare.com/wp-content/uploads/2012/05/innovare_1.pdf"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1943" title="1-2012" src="http://www.rivistainnovare.com/wp-content/uploads/2012/05/copertina_innovare_11-150x150.jpg" alt="" width="70" height="100" /></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rivistainnovare.com/wp-content/uploads/2012/05/innovare_1.pdf"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1943" title="1-2012" src="http://www.rivistainnovare.com/wp-content/uploads/2012/05/copertina_innovare_11-150x150.jpg" alt="" width="70" height="100" /></a></p>
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		<title>GreenLight e GreenBuilding 2012 &#8211; COOP Lombardia e Decathlon Italia tra i vincitori dei premi</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 15:54:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente & Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Questi premi, lanciati dalla Commissione europea e gestiti dal Joint Research Centre (Centro Comune di Ricerca – CCR), promuovono la riduzione dei consumi energetici da parte delle organizzazioni pubbliche e private, su base volontaria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rivistainnovare.com/wp-content/uploads/2012/04/greenlight-premio1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1913" title="greenlight-premio" src="http://www.rivistainnovare.com/wp-content/uploads/2012/04/greenlight-premio1-300x271.jpg" alt="" width="300" height="271" /></a>Questi premi, lanciati dalla Commissione europea e gestiti dal <strong>Joint Research Centre </strong>(Centro Comune di Ricerca – CCR), promuovono la riduzione dei consumi energetici da parte delle organizzazioni pubbliche e private, su base volontaria.</p>
<p>Tra i vincitori del programma GreenLightAward ci sono due italiani: <strong>Decathlon Italia</strong> con un <strong>risparmio energetico medio di 45% in 25 negozi in Italia</strong> e <strong>COOP Lombardia S.c. con un risparmio del 51%</strong> <strong>nel suo supermercato di Desio</strong>.</p>
<p><strong>GreenBuilding</strong> promuove una migliore efficienza energetica attraverso diverse misure quali l&#8217;isolamento termico, i sistemi di riscaldamento e raffreddamento efficienti, i sistemi di controllo intelligenti e i pannelli solari. Il programma ha attualmente <strong>364 soci con 616 edifici, che hanno conseguito un risparmio energetico di 514 000 MWh nel 2011</strong>.</p>
<p><strong>GreenLight</strong>, che promuove l&#8217;illuminazione ad alta efficienza, conta attualmente <strong>710 soc</strong>i, che hanno r<strong>aggiunto un risparmio energetico totale di 304 000 MWh nel 2011.</strong></p>
<p>Quest&#8217;anno la giuria era composta da Barbara Cuniberti, un architetto italiano specializzata nel campo dell&#8217;efficienza energetica negli edifici, Marion Elle, un&#8217;esperta tedesca  di efficienza energetica e il direttore del programma Green Building/GreenLight presso il CCR di Ispra, Paolo Bertoldi.</p>
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		<title>Confapi pmi Reggio Emilio e Banca Reggiana alleate per garantire credito alle imprese</title>
		<link>http://www.rivistainnovare.com/featured/confapi-pmi-reggio-emilio-e-banca-reggiana-alleate-per-garantire-credito-alle-imprese/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 10:16:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal mondo Confapi]]></category>
		<category><![CDATA[Focus]]></category>

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		<description><![CDATA[Confapi pmi Reggio Emilia e Banca Reggiana hanno rinnovato un’importante convenzione per favorire l’accesso al credito delle 500 piccole e medie industrie associate.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rivistainnovare.com/wp-content/uploads/2012/04/confapi_banca_reggiana_1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1909" title="confapi_banca_reggiana_1" src="http://www.rivistainnovare.com/wp-content/uploads/2012/04/confapi_banca_reggiana_1-300x227.jpg" alt="" width="300" height="227" /></a>L’accordo prevede condizioni particolari di tesoreria per l’Italia e l’estero, finanziamenti per la ricapitalizzazione aziendale, per la realizzazione di impianti di energia alternative, per favorire l’internazionalizzazione (tramite SACE), per sostenere i pagamenti di  F24, imposte e tasse, per lo smobilizzo dei crediti Iva e infine per l’anticipo della cassa integrazione straordinaria e degli ammortizzatori in deroga.</p>
<p>Al momento della firma<strong> Cristina Carbognani, Presidente Confapi pmi Reggio Emilia,</strong> ha espresso soddisfazione per l’accordo raggiunto: &#8220;Continuiamo quotidianamente a portare avanti le istanze delle nostre associate fornendo risposte concrete alla stretta creditizia che molte lamentano. Ne sono la dimostrazione i numerosi momenti di confronto che agevolano il dialogo tra gli imprenditori Confapi ed i rappresentanti degli istituti di credito della nostra Provincia. Siamo al fianco delle pmi nel rapporto con le banche ed il rinnovo di questa convenzione è un nuovo passo per fornire loro l’ossigeno di cui hanno bisogno per affrontare e superare la congiuntura attuale. Banca Reggiana da sempre accompagna le nostre pmi con finanziamenti che consentono contestualmente di reggere l’urto della crisi ed incentivare la capacità di innovare attraverso le energie alternative o di guardare a nuovi mercati grazie all’internazionalizzazione&#8221;.</p>
<p><strong>Marco Piccinini, Direttore Generale Banca Reggiana</strong>, ha commentato: &#8220;Abbiamo deciso di continuare il nostro impegno a favore delle pmi del territorio consci del fatto che la partnership con il nostro istituto è importante per sostenere le imprese, l’occupazione e il benessere del nostro territorio. Una mission che vede Banca Reggiana in prima linea fin dall’inizio della crisi. Il rinnovo dell’intesa con Confapi offre un ulteriore contributo a quell’imprenditoria del fare che ha reso solida la nostra economia e conosciute all’estero le eccellenze che sa esprimere&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Riforma del Mercato del Lavoro &#8211; commento di Alberto Viappiani</title>
		<link>http://www.rivistainnovare.com/featured/riforma-del-mercato-del-lavoro-commento-di-alberto-viappiani/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 10:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal mondo Confapi]]></category>
		<category><![CDATA[Focus]]></category>

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		<description><![CDATA[La Riforma del mercato del lavoro, portata avanti dal governo Monti, aveva prodotto notevoli aspettative nel mondo delle piccole e medie imprese.
Ad un primo – e ancora sommario - approfondimento delle proposte elaborate fino ad  oggi, non possiamo che esprimere la nostra delusione. Così inizia il commento di Alberto Viappiani, vicepresidente di Confapi pmi Reggio Emilia delegato alle Relazioni Industriali. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rivistainnovare.com/wp-content/uploads/2012/04/riforma-del-lavoro-viappiani-alberto.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1903" title="riforma-del-lavoro-viappiani-alberto" src="http://www.rivistainnovare.com/wp-content/uploads/2012/04/riforma-del-lavoro-viappiani-alberto-198x300.jpg" alt="" width="198" height="300" /></a>Ci saremmo aspettati una Riforma in grado di incidere in profondità sugli ostacoli maggiori che ogni giorno incontriamo nell’attività di Impresa nel nostro Paese: dal <strong>costo del lavoro</strong>, fra i più cari d’Europa, all’<strong>eccessiva burocrazia</strong>, dalla <strong>mancanza di reali strumenti per affrontare con efficacia e rapidità la situazione di pesante crisi che sempre più morde le nostre aziende</strong>, <strong>a minori vincoli in caso di necessità di ristrutturazioni aziendali</strong>.</p>
<p>Obiettivi certo ambiziosi, ma al tempo stesso presupposti indispensabili per consentire  alle piccole e medie aziende, struttura portante non solo del nostro territorio, ma dell’intero Paese, di sopravvivere ad una crisi globale che ormai da anni le attanaglia e la cui fine temiamo sia ancora ben lontana.</p>
<p>Nel fare una breve disamina dei principali punti della riforma notiamo con rammarico un forte <strong>irrigidimento delle modalità di accesso al lavoro, ed un sensibile aumento del costo per le aziende, in caso di assunzione a tempo determinato</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda la maggiore attenzione all’apprendistato, ci riserviamo di valutare a posteriori se questo potrà essere realmente uno strumento che consente ai giovani quel necessario transito graduale tra la scuola e il mondo del lavoro.</p>
<p>L’intervento sull’<strong>Articolo 18</strong>, che a nostro avviso è stato erroneamente considerato per troppo tempo il “cuore” della Riforma, si è tradotto, alla fine di una lunga e sterile discussione, in una revisione minima: rimane il reintegro per tutti i tipi di licenziamento, mentre la novità rappresentata, dall’indennità risarcitoria fino a 24 mesi, in caso di crisi economica per un’azienda di piccole-medie dimensioni non può essere considerata come un rischio facilmente sopportabile.</p>
<p>Quindi rileviamo con amarezza che, allo stato attuale, <strong>questa Riforma ci sta dando certezza assoluta sui maggiori costi che comporta a carico delle nostre Aziende</strong> &#8211; anche in funzione del nuovo schema degli ammortizzatori sociali che entrerà a regime nel corso dei prossimi anni &#8211; sulla rigidità nell’ingresso, ma ancora non ha risposto alla richiesta di maggiore flessibilità in uscita.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Edili e banche a confronto</title>
		<link>http://www.rivistainnovare.com/mondo-confapi/edili-e-banche-a-confronto/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 16:13:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal mondo Confapi]]></category>

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		<description><![CDATA[I dati del workshop sul Rapporto Banca - Impresa.
Ha registrato un grande successo di partecipazione il confronto tra gli Edili associati a Confapi pmi Reggio Emilia e il mondo bancario, tenutosi nei giorni scorsi al  Classic Hotel.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rivistainnovare.com/wp-content/uploads/2012/04/edili-e-banche-a-confronto.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1898" title="edili-e-banche-a-confronto" src="http://www.rivistainnovare.com/wp-content/uploads/2012/04/edili-e-banche-a-confronto-300x171.jpg" alt="" width="300" height="171" /></a>Ha registrato un grande successo di partecipazione il confronto tra gli Edili associati a Confapi pmi Reggio Emilia e il mondo bancario, tenutosi nei giorni scorsi al  Classic Hotel.</p>
<p>Il programma del pomeriggio ha visto il saluto introduttivo di Cristina Carbognani, Presidente Confapi pmi Reggio Emilia, seguito dal dibattito che ha evidenziato il forte disagio delle aziende del settore nell’approcciare la banca e nell’evidenziare il valore aggiunto degli investimenti e dei progetti di imprese strutturate e produttive, ma spesso purtroppo confuse con immobiliari.</p>
<p><strong>I DATI</strong></p>
<p>Lucia Vergalli dell’Ufficio Economico di Confapi pmi Reggio Emilia inoltre ha presentato i risultati del rapporto banca – impresa, realizzato dall’Associazione su un campione di 100 aziende della nostra provincia, appartenenti ai maggiori settori produttivi, arricchito da un focus dedicato alle aziende edili ed affini.</p>
<p>Questi i dati salienti emersi: il 70% delle aziende intervistate ha dichiarato che l’evoluzione dei mercati finanziari ha peggiorato il  rapporto con gli istituti di credito con cui hanno in essere finanziamenti, un dato che peggiora di 15 punti percentuali rispetto a fine novembre dell’anno scorso.</p>
<p>Significativo il dato relativo al peggioramento del rating generato dall’evoluzione dei mercati: il dato peggiora di quasi 50 punti percentuali (dal 21% al 70%) da fine novembre ad oggi.</p>
<p>Interessanti i dati riferiti al comparto edile ed affini: il 55% degli intervistati evidenzia la necessità di sostenere progetti di penetrazione commerciale con il supporto degli istituti di credito. Solo l’8% di questi ha ricevuto un riscontro positivo da parte delle banche. Le aziende si sono viste negare anche finanziamenti per opere a ritorno pluriennale.</p>
<p><a href="http://www.rivistainnovare.com/wp-content/uploads/2012/04/edili-banche-a-confronto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1899" title="edili-banche-a-confronto" src="http://www.rivistainnovare.com/wp-content/uploads/2012/04/edili-banche-a-confronto-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a>Più della metà del campione ha dichiarato di far parte di un consorzio promosso da Confapi Reggio Emilia. Il 100% di queste ultime evidenzia la necessità di dedicare linee di credito e finanziamenti specifici a queste forme organizzative.</p>
<p><strong>IL COMMENTO DEL PRESIDENTE</strong></p>
<p>Cristina Carbognani, Presidente Confapi pmi Reggio Emilia, ha così commentato i dati emersi: &#8220;Prosegue il confronto con gli istituti di credito per trovare soluzioni al blocco del credito che dal mese di novembre vede coinvolte alcune imprese, soprattutto del comparto edile e settori affini e dell’indotto. Lo scopo dell’incontro è stato quello di evidenziare le eccellenze di Confapi Reggio Emilia anche in questo settore: i nostri imprenditori non sono immobiliaristi, ma rappresentanti di aziende strutturate e produttive, con progetti di crescita  e sviluppo, pronti a cogliere le opportunità del mercato e superare le difficoltà del momento. Ne è la dimostrazione il forte interesse sviluppato nei confronti della green economy: dalla generazione di energia basata sull&#8217;<a title="Energia rinnovabile" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_rinnovabile">energia rinnovabile</a> come sostituto per i <a title="Combustibili fossili" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Combustibili_fossili">combustibili fossili</a>, al <a title="Risparmio energetico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Risparmio_energetico">risparmio energetico</a> grazie all&#8217;<a title="Efficienza energetica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Efficienza_energetica">efficienza energetica</a> degli edifici. Creare lavori verdi assicurerà crescita economica e prevenzione da problematiche ambientali quali l’inquinamento e l&#8217;<a title="Esaurimento delle risorse (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Esaurimento_delle_risorse&amp;action=edit&amp;redlink=1">esaurimento delle risorse</a>. Per affrontare questo percorso è necessario che le nostre banche ci affianchino e credano nello sviluppo sostenibile.</p>
<p>Confapi fin dai primi segnali della crisi ha messo in atto momenti di confronto, convenzioni e rapporti quotidiani con gli istituti di credito, perché non facessero mancare il loro sostegno alle imprese che hanno sempre retto l’economia locale e l’occupazione, tramite una cultura del fare e non della speculazione finanziaria. Ora serve non allentare la presa e continuare in questo cammino che deve vedere le banche come partner strategici su cui l’imprenditore possa contare per la gestione ordinaria dell’azienda e con cui poter pianificare il progetto per la tanto sospirata ripresa&#8221;.</p>
<p>Dai risultati dell’analisi Confapi ha preso il via il confronto molto vivace a cui hanno partecipato esponenti del mondo bancario. Vi hanno preso parte: Anna Schenetti, Responsabile Divisione Crediti Banca di Cavola e Sassuolo; Michele Pirovano, Responsabile Direzione Mercato Reggio Emilia Banca Monte dei Paschi di Siena; Marco Bonezzi, Direttore di Area provincia Reggio Emilia Banca Popolare dell’Emilia Romagna; Marco Piccinini, Direttore Generale Banca Reggiana; Paolo Rabitti, Responsabile crediti area Reggio Sud Banco Popolare; Cristiano Chiesi, Responsabile Centro imprese Reggio Emilia Cariparma; Claudio Ciavarella, Responsabile delle Relazioni Territoriali Carisbo; Stefano Valentini, Direttore Sede Reggio Emilia Credem; Luciano Aguzzoli, Direttore Generale Credito Cooperativo Reggiano; Massimo Morselli, Direttore Commerciale Reggio Emilia; Livio Stellati, Direttore Commerciale Reggio Emilia Nord; Marco Cavazzoni, Responsabile Area Reggio Emilia UBI Banca Popolare Commercio Industria.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Accordo Stato-Regioni, seminario Confapi PMI Reggio Emilia</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 08:45:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal mondo Confapi]]></category>
		<category><![CDATA[Focus]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è svolto nei giorni scorsi presso la sede di Confapi pmi Reggio Emilia il seminario di presentazione dell’Accordo Stato-Regioni, approvato nel mese di dicembre del 2011 ed entrato in vigore il 26 gennaio scorso, e dei relativi obblighi formativi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rivistainnovare.com/wp-content/uploads/2012/03/accordo-stato-regioni-seminario-confapi-pmi-reggio-emilia.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1894" title="accordo-stato-regioni-seminario-confapi-pmi-reggio-emilia" src="http://www.rivistainnovare.com/wp-content/uploads/2012/03/accordo-stato-regioni-seminario-confapi-pmi-reggio-emilia-300x188.jpg" alt="" width="300" height="188" /></a>Si è svolto nei giorni scorsi presso la sede di Confapi pmi Reggio Emilia il seminario di presentazione dell’<strong>Accordo Stato-Regioni, approvato nel mese di dicembre del 2011 ed entrato in vigore il 26 gennaio scorso, e dei relativi obblighi formativi.</strong></p>
<p>Il programma ha visto l’apertura dei lavori a cura della<strong> presidente dell’associazione Cristina Carbognani</strong>, che ha detto: “Abbiamo sempre posto attenzione ai temi della salute e della sicurezza sul lavoro e promosso attività concrete  e funzionali alla prevenzione dei rischi. Voglio citare in questo senso solo alcuni esempi del nostro impegno in questo ambito: l’attività del Centro Servizi P.M.I., la partecipazione al “<strong>Comitato Provinciale per la Prevenzione e la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro” con il coordinamento di uno dei quattro Gruppi di Lavoro, la ricerca sui costi degli infortuni che effettuiamo con INAI</strong>L.</p>
<p>Siamo inoltre convinti che la formazione rivesta un ruolo determinante in questa materia, poiché incide sia sulla conoscenza degli obblighi e delle procedure di lavoro, sia sull&#8217;atteggiamento con il quale affrontare l&#8217;attività lavorativa in termini di comportamenti adeguati.</p>
<p>Ora, dopo quasi tre anni di attesa, salutiamo con favore l’approvazione dell’Accordo Stato-Regioni (art. 34 e art. 37, del Decreto Legislativo. n. 81/08), che definisce la durata, i contenuti e le modalità della formazione da svolgere. La novità principale riguarda l’individuazione della durata della formazione in base al rischio dell’attività aziendale: basso, medio o alto.<strong></strong></p>
<p>Ora si disciplinano nei dettagli i requisiti della formazione dei lavoratori (inclusi preposti e dirigenti) e dei datori di lavoro che svolgono personalmente i compiti di prevenzione e protezione dai rischi.</p>
<p>Si può quindi sostenere che il 2012 sarà l’anno della formazione sulla sicurezza, senza rischi di improvvisazione: saranno solo le Associazioni e gli enti qualificati a poter organizzare corsi professionali con docenti certificati.</p>
<p>Il confronto proprio per il preponderante ruolo formale svolto dalle Regioni, non ha consentito di superare tutte le obiezioni e le perplessità delle associazioni di rappresentanza delle imprese, soprattutto in ordine agli aspetti procedurali e documentali, ma ha permesso di inserire nel testo elementi di innovazione e di semplificazione. Ad esempio la formazione a distanza, la possibilità di gestirla internamente all&#8217;azienda con docenti interni, l&#8217;esclusione dell&#8217;addestramento, la  possibilità  che  anche  le  Associazioni e le loro strutture formative possano svolgere attività formativa, anche  per i datori di lavoro.</p>
<p><strong>Ora attendiamo solo che venga fatta chiarezza su alcune zone d’ombra sulle modalità di  collaborazione dei  datori di  lavoro con gli  organismi bilaterali o paritetici, tramite una circolare del Ministero del  lavoro.</strong></p>
<p>Infine una nota amara, vanno infatti rilevati i costi che dovranno affrontare le imprese per attuare questi nuovi modelli formativi (che comportano più ore e più corsi) in un contesto congiunturale ancora molto difficile”.</p>
<p>Il pomeriggio informativo, coordinato da Ivan Farioli dell’Ufficio Ambiente e Sicurezza dell’Associazione, ha visto successivamente l’intervento di Carlo Veronesi, Direttore del Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro, e le relazioni di Francesca Sorbi e Antonella Cigarini, che hanno illustrato la proposta formativa del Centro Servizio P.M.I.</p>
<p>In chiusura si è svolto il dibattito in cui i presenti hanno ottenuto risposte ai loro dubbi.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Franco Colombo nuovo presidente di Confapindustria Lombardia</title>
		<link>http://www.rivistainnovare.com/mondo-confapi/franco-colombo-nuovo-presidente-di-confapindustria-lombardia/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 08:16:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal mondo Confapi]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Assemblea Regionale di Confapindustria Lombardia che si è tenuta nella giornata di martedì 27 marzo ha eletto Franco Colombo nuovo presidente regionale per il triennio 2012-2015. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.rivistainnovare.com/wp-content/uploads/2012/03/franco-colombo-presidente-confapindustria-lombardia.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1890" title="franco-colombo-presidente-confapindustria-lombardia" src="http://www.rivistainnovare.com/wp-content/uploads/2012/03/franco-colombo-presidente-confapindustria-lombardia-300x160.jpg" alt="" width="300" height="160" /></a>Franco Colombo</strong>, 39 anni, è un imprenditore attivo nel campo della distribuzione, servizi alle imprese, Tlc e nel settore ludico-intrattenimento.<br />
Presidente di Confapi Varese dal 2004, all’interno della Federazione Regionale Colombo ha ricoperto negli anni  il ruolo di Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori e di Vice Presidente Vicario.<br />
Nel sistema Confapi ha già ricoperto il ruolo di Vice Presidente nazionale, di Presidente del Previndapi (Fondo Pensione complementare per i dirigenti della piccola e media industria) e di Presidente del Fondo Dirigenti PMI. Per la definizione degli ulteriori incarichi la Giunta di Presidenza è stata già convocata per il prossimo 10 aprile.<br />
La regione Lombardia può ora contare su una rinnovata dirigenza, che punterà certamente a consolidare la presenza territoriale di Confapi soprattutto ora che si aprono nuove sfide per le PMI.</p>
<p><em>&#8220;Sono onorato della fiducia ricevuta dai colleghi imprenditori che rappresentano le Confapi territoriali, espressione della Piccola e media industria lombarda</em> &#8211; commenta il neo presidente Franco Colombo -. <em>L&#8217;obiettivo è quello di consolidare e sviluppare Confapindustria Lombardia collaborando con le istituzioni, le altre rappresentanze datoriali e quelle dei lavoratori, in un momento in cui servono risposte al mondo produttivo della Lombardia e del Paese</em>&#8220;.</p>
<p>Un incarico, inutile negarlo, che arriva in un momento particolarmente difficile:&#8221;<em>Ne siamo consapevoli</em> &#8211; continua Franco Colombo -. <em>Il mio impegno sarà quello rivendicare il diritto a fare impresa per gli imprenditori che da sempre hanno investito su loro territorio contribuendo sostenere il sistema Italia. Saremo intransigenti nel richiedere e controllare che tra le priorità delle istituzioni vi siano politiche industriali in grado di sviluppare e tutelare il patrimonio delle Pmi lombarde&#8221;</em>.</p>
<p>Infine, negli obiettivi del nuovo presidente di Confapindustria Lombardia vi è anche la necessità di &#8220;<em><strong>comunicare meglio all&#8217;esterno, per fare conoscere il grande lavoro che da tempo stiamo facendo</strong>. Adesso è l&#8217;ora di mettere a tacere ogni polemica e lavorare solo per l&#8217;interesse delle imprese. Serve portare casa risultati, o il rischio è quello di  perdere associati perché molti decideranno di chiudere o andare estero. E&#8217; il momento di fare sentire forte la nostra voce&#8221;.</em></p>
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		<title>Sciopero bisarche &#8211; commento di Unionmeccanica</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 13:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal mondo Confapi]]></category>

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		<description><![CDATA[Certamente l'agitazione, in corso da più di un mese, degli addetti al trasporto delle auto con le bisarche sta creando notevoli problemi anche al sistema delle Piccole e Medie Imprese che ruota attorno al comparto dell'automotive.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rivistainnovare.com/wp-content/uploads/2012/03/sciopero-bisarche.jpg"><img class="size-medium wp-image-1885 alignleft" title="sciopero-bisarche" src="http://www.rivistainnovare.com/wp-content/uploads/2012/03/sciopero-bisarche-300x227.jpg" alt="" width="300" height="227" /></a>&#8220;Certamente l&#8217;agitazione, in corso da più di un mese, degli addetti al trasporto delle auto con le bisarche sta creando notevoli problemi anche al sistema delle Piccole e Medie Imprese che ruota attorno al comparto dell&#8217;automotive&#8221;. In questo modo <strong>Piero Arduini</strong>, <strong>Presidente di Unionmeccanica Confapi </strong>(40mila imprese attive in tutta Italia che occupano 450mila addetti), commenta la difficile situazione creatasi dallo sciopero dei bisarchisti che ha indotto il Gruppo Fiat a sospendere l&#8217;attività in alcuni stabilimenti.</p>
<p>&#8220;E&#8217; chiaro che anche il comparto dell&#8217;autotrasporto con bisarche vive una situazione difficile &#8211; aggiunge Arduini - ma è necessario,vista proprio la particolare difficile congiuntura e la delicatezza del  momento che sta attraversando l&#8217;economia, che tutte le parti in causa assumano un atteggiamento di grande responsabilità. Non è certo con il muro contro muro che si possono risolvere i problemi che dobbiamo affrontare e tanto meno quelli legati alla metalmeccanica e all&#8217;automotive in particolare. Non ci dimentichiamo, poi, che questa situazione accrescerà certamente l&#8217;uso della cassa integrazione anche nelle PMI del settore&#8221;.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Andrea Zaghi<br />
Api Torino </em></p>
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		<title>Pugno di ferro e mani bucate &#8211; L&#8217;Italia a due facce</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 10:48:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal mondo Confapi]]></category>

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		<description><![CDATA[Convegno con Eugenio Benetazzo e Marco Cobianchi.
Organizzato in occasione del Consiglio Federale Nazionale Giovani Imprenditori Confapi che si terrà alla Cantina di Albinea e Canali sabato 24 marzo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1880" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.rivistainnovare.com/wp-content/uploads/2012/03/pattacini_carbognani_bentazzo_brini.gif"><img class="size-medium wp-image-1880" title="pattacini_carbognani_bentazzo_brini" src="http://www.rivistainnovare.com/wp-content/uploads/2012/03/pattacini_carbognani_bentazzo_brini-300x201.gif" alt="" width="300" height="201" /></a><p class="wp-caption-text">Tiziano Pattacini, Cristina Carbognani, rispettivamente Vicepresidente e Presidente Confapi pmi Reggio Emilia, Eugenio Benetazzo e Ivan Brini, Presidente Giovani Imprenditori Confapi Emilia Romagna</p></div>
<p>Si terrà sabato 24 marzo alle ore 10 alla Cantina di Albinea Canali (via Tassoni, 213 a Canali &#8211; RE) il convegno: &#8220;Pugno di ferro e mani bucate. L’Italia a due facce”&#8221;, organizzato<strong> </strong>in occasione del Consiglio Federale Nazionale Giovani Imprenditori Confapi che si terrà a Reggio Emilia.</p>
<p>Il convegno vede il ritorno a Reggio Emilia di <strong>Eugenio Benetazzo</strong>, il più autorevole economista fuori dal coro in Italia, in passato conosciuto alla stampa di settore come lo Steve Jobs dei mercati finanziari per le analisi irriverenti e dissacratrici dello scenario macroeconomico contemporaneo.</p>
<p>In questo appuntamento Benetazzo sarà accompagnato dal <strong>giornalista economico Marco Cobianchi</strong>, autore, tra l’altro, di “Mani bucate”, libro che entra nell’incredibile mondo della aziende mantenute dallo Stato, fornendo i nomi delle imprese che hanno incassato miliardi di euro di aiuti pubblici.</p>
<p>Il programma prevede alle ore 10 i saluti di <strong>Ivan Brini, Presidente Giovani Imprenditori Confapi Emilia Romagna</strong>, seguiti da quelli di <strong>Oriano Lanfranconi</strong>, Presidente Nazionale Giovani Imprenditori Confapi. Alle ore 10,15 sarà la volta dell’intervento di Eugenio Benetazzo e Marco Cobianchi sul tema: “Analisi del sistema macroeconomico e denuncia degli sprechi negli aiuti pubblici alle imprese private&#8221;.</p>
<p>Si tratta di un dialogo tra due esperti di economia, che attraverso due approcci differenti, forniscono una diagnosi sullo stato di salute dell’economia mondiale attuale e future.</p>
<p>&#8220;Il momento congiunturale è particolarmente difficile e si protrae da troppo tempo, coinvolgendo tutti i settori economici e creando disorientamento nell’imprenditore che deve continuamente rivedere tutte le sue strategie aziendali &#8211; spiega il Presidente Regionale dei Giovani Imprenditori Confapi Ivan Brini, che prpsegue dicendo &#8211; Proprio in un momento come questo, è fondamentale avere diverse prospettive di analisi per orientare scelte che non si possono né rimandare, né sbagliare, per il bene della singola impresa e dell’economia nel suo complesso&#8221;.</p>
<p><strong>I protagonisti</strong></p>
<p><strong>Eugenio Benetazzo</strong>, 37 anni vicentino, è il primo ed unico “predicatore” finanziario in Italia. Vive a lavora tra l&#8217;Italia e Malta, è ospite opinionista di numerosi palinsesti televisivi e trasmissioni radiofoniche su tematiche legate al risparmio gestito, alla globalizzazione e soprattutto al sistema bancario italiano. I suoi show finanziari, unici ed irripetibili per il taglio critico senza rivali, sono stati acclamati dalla stampa di settore come fenomenali eventi di informazione mediatica indipendente, grazie alla meticolosa indagine inquisitoria unita ad una narrazione incalzante, che catturano il pubblico lasciandolo letteralmente incollato alla sedia.</p>
<p><strong>Marco Cobianchi</strong>, 45 anni,<strong> </strong>è nato a Milano ma è a Bologna, e poi Rimini e Forlì, che ha iniziato, giovanissimo, la carriera giornalistica. Scrive di economia da circa vent&#8217;anni ed è stato tra i primi in Italia a occuparsi di &#8220;new economy&#8221;. Nel corso degli anni ha intervistato immobiliaristi, banchieri, finanzieri, industriali e politici e si è occupato delle vicende che più hanno cambiato il volto economico del Paese. Sposato, due figli, è divorato dalla passione per la lettura e per la scrittura. È tra i fondatori del Club della Comunicazione Santa Chiara, è editorialista del quotidiano ePolis, del mensile Business People e del sito d&#8217;informazione llsussidiario.net. Attualmente lavora alla redazione economica di Panorama.</p>
<p><em>Per ragioni organizzative è richiesta la conferma di partecipazione a: eventi@confapireggioemilia.it</em></p>
<p><em>Infoline: 0522/292842.</em></p>
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		<title>Agenda digitale &#8211; vantaggi per le PMI</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 08:57:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal mondo Confapi]]></category>

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		<description><![CDATA[L'assessore regionale Maccari e il sindaco Fontana sottoscrivono un accordo che velocizza le pratiche. Incontro con le imprese di Unimatica Confapi Varese ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rivistainnovare.com/wp-content/uploads/2012/03/agenda-digitale-vantaggi-pmi.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1875" title="agenda-digitale-vantaggi-pmi" src="http://www.rivistainnovare.com/wp-content/uploads/2012/03/agenda-digitale-vantaggi-pmi-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Velocizzare, sburocratizzare e rendere la vita più facile ai cittadini e alle imprese che si rivolgono alla Pubblica amministrazione.  Nel contempo coinvolgere il forte comparto delle imprese del territorio del settore Ict (Tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione) in opportunità di lavoro.<br />
Sono questi i capisaldi emersi nel corso della giornata varesina dell&#8217;<strong>assessore alla Digitalizzazione e semplificazione  di Regione Lombardia, Carlo Maccari</strong>, che ha prima sottoscritto un accordo in Comune con il <strong>sindaco Attilio Fontana</strong> e si è poi recato presso <strong>Confapi Varese</strong> dove si è svolto un incontro con gli imprenditori organizzato da <strong>Unimatica Confapi Varese</strong>.</p>
<p>&#8220;Su Varese oggi abbiamo concluso un accordo sui temi dello sportello unico delle attività produttive&#8221;, ha detto Maccari.<br />
112.500 euro dalla Regione e altrettanti dal Comune (per un totale di 225mila euro) serviranno a una riorganizzazione che permetterà &#8220;di migliorare il rapporto coi cittadini offrendo risposte e servizi in modo più veloce&#8221;, ha chiosato il sindaco Fontana.<br />
L&#8217;<strong>assessore comunale al Commercio Sergio Ghiringhelli </strong>ha precisato &#8220;che gli Sportelli di Urbanistica, Commercio e Impresa saranno migliorati permettendo di ottenere pratiche in tempi più rapidi e di seguirne il percorso attraverso il Pc di casa&#8221;.</p>
<p>Il tutto rientra nel progetto dell&#8217;“Agenda Digitale Lombarda&#8221; che vuole portare la Lombardia al livello dei migliori stati europei investendo nelle reti, nell&#8217;alfabetizzazione digitale e nelle competenze informatiche.<br />
&#8220;Non è vero che esistono Paesi in cui le aziende si aprono e si chiudono in un giorno &#8211; ha detto l&#8217;assessore Maccari &#8211; E&#8217; vero invece che dobbiamo colmare il gap e ridurre i tempi, fissando date precise nei servizi rivolti al cittadino. In Regione su 1544 Comuni abbiamo avuto 1544 Comuni con sistemi applicativi diversi, incapaci di comunicare tra loro e snellire le pratiche burocratiche. E&#8217; una giungla di comunicazione. L&#8217;Agenda digitale chiama appunto a una &#8220;rivoluzione&#8221; del settore e chiede ai Comuni di uniformarsi. Chi non lo fa non otterrà finanziamenti pubblici per il settore&#8221;.</p>
<p>Da sottolineare che la Lombardia ad oggi ha ancora 707 Comuni privi di connessione Adsl: qualcuna è rimasta ai tempi dell&#8217;analogico. Da qui si capisce il lavoro che resta da fare per portare a termine quella &#8220;rivoluzione digitale&#8221; che le Pmi aspettano da tempo.</p>
<p>&#8220;La Regione si sta muovendo &#8211; ha proseguito Maccari &#8211; Non solo verrà abbattuto il digital divide, dando a tutti i Lombardi la linea Adsl, ma stiamo anche lavorando per un investimento da 1.4 miliardi di euro per la banda ultra larga&#8221;.<br />
Nei prossimi 12 mesi l&#8217;obiettivo è quello di servire con Adsl il 99% della Lombardia.</p>
<p>Nella &#8220;rivoluzione&#8221; le imprese del settore Ict giocheranno un ruolo fondamentale:&#8221;Stiamo lavorando su un bando che chiede alle imprese di mettere a disposizione la loro tecnologia per contrastare &#8220;l&#8217;analfabetismo digitale&#8221; &#8211; ha concluso Maccari -. La scuola è uno dei settori che più ci interessa e il progetto aprirà possibilità per le multinazionali come per le Pmi&#8221;.</p>
<p><strong>Franco Colombo</strong>, presidente di Confapi Varese, ha sottolineato l&#8217;importanza di questa strada:&#8221;Più tecnologia e meno burocrazia sono quello che le imprese attendono da tempo. Guardiamo all&#8217;esempio della vicina Confederazione elvetica. Le infrastrutture informatiche sono importanti come quelle fisiche&#8221;.</p>
<p>Infine <strong>Mario Cesaroni</strong>, presidente di Unimatica Confapi Varese e a.d. di Smartcom, azienda specializzata in telecomunicazioni:&#8221; Posto che in Lombardia il settore Ict è già di assoluto valore, riteniamo che l’iniziativa dell’Agenda Digitale Lombarda, possa dare un forte  contributo con la sua domanda, spingendo lo sviluppo economico anche per la nascita di nuove  imprese in ambito digitale&#8221;.</p>
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