Il futuro sostenibile dell’Italia? Le donne

La popolazione femminile italiana è mediamente più informata, consapevole e attenta alla sostenibilità ambientale rispetto agli uomini, lo conferma Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile 2017 di LifeGate ed Eumetra Monterosa.

Le donne, specialmente nella fascia d’età tra 18 e 34 anni, con un titolo di studio superiore e un’occupazione come studente, impiegato o docente, si dimostrano mediamente più informate, consapevoli, ma soprattutto più appassionate degli uomini sui temi e sulle applicazioni concrete della sostenibilità.

Non sorprende, perciò, che le donne appaiano in prima fila nelle discussioni che riguardano ambiente e salute.

Difatti, 6 donne adulte su 10 hanno ritenuto molto importante partecipare alla discussione sui danni alla salute legati all’olio di palma, mentre tra gli uomini la proporzione è stata di 5 ogni 10. Allo stesso modo, metà della popolazione femminile maggiorenne ha considerato un serio campanello d’allarme per l’ambiente l’elezione di Donald Trump a Presidente degli Stati Uniti, mentre l’81% si dichiara seriamente preoccupata per lo smog nelle grandi città.

Le donne italiane appaiono costantemente in maggioranza laddove i quesiti riguardino scelte coerenti con uno stile di vita sostenibile. Per esempio il 65% del campione femminile si è schierato a favore della riqualificazione energetica degli edifici e del definitivo passaggio alle energie rinnovabili contro il 59% nella controparte maschile.

Ancora, il 58% delle donne si è espresso per l’acquisto di prodotti sfusi come soluzione per rendere più vivibili le città, contro il 48% tra gli uomini. Il 30% delle intervistate evita di utilizzare l’autovettura privata, preferendo ove sia possibile mezzi di trasporto alternativi e a minor impatto ambientale, contro appena il 21% degli intervistati.

La coerenza dell’approccio femminile alla sostenibilità è riflessa anche nel 22% di consumatrici abituali di alimenti biologici, nel 30% che dichiara di consumare sempre cibi a Km 0 e in quel 24% disponibile ad acquistare un prodotto di cosmesi naturale anche se costasse più di quanto propone la concorrenza.

Consumatrici poco o nulla svagate, le donne italiane mostrano di non avere timori reverenziali nel valutare la sostenibilità di un’azienda. In termini di rilevanza, infatti, il 75% della popolazione femminile adulta considera molto importante la trasparenza delle informazioni su prodotti e servizi. Ancora più importanti agli occhi delle italiane sono però l’uso responsabile delle risorse (80%) e l’attenzione ai diritti dei lavoratori (85%).

Related Posts

Nasce E-cube la nuova Banca dell’energia
Bucato pulito senza detersivo
Aggiornamento mensile – temperatura media dell’aria in superficie