Non solo l’Articolo 18, guardiamo anche ad altro – l’editoriale

Le Piccole e Medie Imprese aspettano ancora il completamento di quel “pacchetto di strumenti” di politica economica la cui creazione è iniziata qualche mese fa, ma che alla quale mancano ancora troppi pezzi.

Lo abbiamo ribadito e ricordato più volte: non ci aspettiamo “aiuti”, ma “strumenti” per riagguantare la crescita.

In questo senso, pur avendone ben chiara l’importanza, non ci si può fermare alla riforma, se sarà il caso, dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Occorre ben altro. E occorre in tempi se non brevi almeno certi.

È facile elencare cosa chiediamo.

Le PMI stanno vivendo un momento quanto mai critico. La nostra è una crisi nella crisi, poiché oltre ad incontrare difficoltà produttive e commerciali, dobbiamo quotidianamente affrontare anche una serie di “peripezie finanziarie” dovute all’incertezza dei tempi di pagamento e alla certezza dei versamenti IVA per fatture non ancora incassate. Tempi di pagamento e IVA, quindi, sono i primi due temi su cui agire. Si tratta di due elementi che, se correttamente affrontati, possono contribuire alla competitività del nostro sistema produttivo.

È poi ormai improcrastinabile un’azione sull’IRAP che deve essere resa interamente deducibile (non solo per la parte afferente al lavoro), oltre che essere abolita per le imprese in perdita d’esercizio, ipotizzando di recuperare risorse con l’introduzione di una “patrimoniale sui grandi patrimoni immobiliari”. L’adozione di uno strumento di questo genere, troverebbe certamente il consenso di gran parte dell’opinione pubblica, ma anche di quella parte delle imprese che crede nello sviluppo e nell’occupazione.

Infine, occorre ancora agire sul contenimento della spesa pubblica improduttiva e sugli oneri della burocrazia fine a se stessa. Anche la razionalizzazione delle risorse pubbliche è un elemento di competitività del nostro Sistema Paese che oggi è ancora troppo sottovalutato e che invece potrebbe rivelarsi uno strumento formidabile per le nostre PMI.

Pagamenti, IVA, IRAP e burocrazia. Ecco da dove iniziare. Tenendo conto che molto è stato fatto e con coraggio, ma molto però resta da fare. Da parte delle nostra Associazione c’è tutta la disponibilità possibile, ma occorrono altri segnali concreti che fino ad oggi le nostre imprese hanno aspettato.

Fabrizio Cellino
Presidente API Torino